Mi chiamo Manuel Reggiani, campione mondiale di acquabike, e faccio parte del 3zero3 team.

Vuoi essere felice? Mettiti in gioco, diventa compagno di imprese! Quelle belle però, quelle che sembrano impossibili, ma realizzano i desideri di chi da solo non ce la fa… perché ha bisogno di te. Scommetti su questo e alla fine scoprirai che felici si è quando si è felici insieme e non quando si vince solitari.

Questo siamo noi di 3zero3 racing team: amici e sportivi che si alleano con altri per realizzare incontri straordinari. Da anni facciamo progetti ed eventi di mototerapia sui nostri territori e non solo.

Cioè, facciamo ciò che a noi piace: girare, con ogni mezzo, in acqua e terra, ma non da soli. Quello che piace a noi, ci piace farlo con ragazzi che da soli non ce la farebbero: ragazzi con disabilità, fisica o intellettiva. La nostra specialità: accelerate di adrenalina positiva e tanti incontri per creare o consolidare relazioni di amicizia tra ragazzi e le loro famiglie. Un team che è più che altro una famiglia, che si allarga a tanti. Insieme, fare a metà di tutto: della fatica e del divertimento, della felicità e dei pesi di una vita. Già, perché da certe situazioni o malattie a volte davvero pesanti non si può scappare, ma riscattare il tempo dal dolore e trasformare le ore in allegria – io ci sono e sono qui per te! – quello si può.

Il nostro progetto No limits è basato su uguaglianza e inclusione, dove la nostra passione per lo sport e i motori interagisce con lo regalare emozioni ai ragazzi diversamente abili. In queste occasioni di mototerapia i ragazzi hanno la possibilità di vivere a pieno e superare quei limiti imposti dalla società e spesso dalle loro condizioni, vogliamo fargli vivere un momento di spensieratezza.

Il nostro obiettivo è quello di non abbandonare mai questi ragazzi accompagnandoli in un percorso integrativo dove non c’è disabilità o difficoltà che impedisca la realizzazione dei loro e dei nostri sogni, e, visti i benefici della mototerapia, riconosciuti anche da recenti studi, dove non si tratta di una sola esperienza ludica, ma di una terapia complementare che migliora lo stato psico-fisico del paziente e della sua famiglia, le giornate devo essere una costante nella vita di questi ragazzi cosi da poter portare aventi un unico obiettivo: divertirsi e vincere la gara della vita, contro la bugia dell’impossibilità.

Manuel Reggiani