Mi chiamo Sabrina, ho 61 anni e sono un infermiera di rianimazione in pensione.

Da circa tre mesi sono volontaria in una delle case della Piccola Famiglia, casa S. Ignazio. Mi trovo molto bene con le sorelle e con gli ospiti. Mi sento veramente in una famiglia: nonostante i miei difetti mi sento sempre accolta e capita.

Presto un servizio di tipo assistenziale-curativo, non in senso clinico stretto, come quello che facevo prima, ho aggiunto qualcosa di diverso: il mio rapporto con gli ospiti è fatto soprattutto di empatia, cercare di andare incontro ai bisogni dell’altro, anche se sono bisogni di tipo primario, come l’igiene…mi sento di dare a questi ragazzi soprattutto affetto, e di condividere le loro problematiche. il prendersi cura in questo senso è una cosa molto più importante dell’aspetto curativo-clinico. Penso che quello che faccio nasca dalla lettura di un testo di San Paolo che mi piace moltissimo: “dei carismi il più grande è la carità”. Penso che questo sia quello che faccio, quello che sto cercando di fare, ho iniziato questo cammino e spero di perfezionarmi sempre di più.

Sabrina, infermiera in pensione